venerdì 24 aprile 2015

Festival degli Aquiloni...o quasi!





Ci riproviamo.
Anche quest’anno ci piacerebbe vedere il Festival degli Aquiloni, sperando che il meteo non ci faccia brutti scherzi come la volta precedente che ci andammo dove un week end nebbioso ci ha tolto lo spettacolo.

Venerdi 24 Aprile

Partiamo quindi venerdi in tarda serata e quando arriviamo a sera nel parcheggio, ci sono già molti camper parcheggiati o meglio “addormentati” e in silenzio troviamo la nostra collocazione. In tarda notte ci raggiungono anche l’equipaggio di Cagiva.

Sabato 25 Aprile
Al risveglio ci prepariamo per l’uscita in spiaggia, ma mentre facciamo colazione notiamo in Lorenzo strani puntini rossi sul viso.
Pensiamo possa essere stato qualche insetto nella notte oppure qualche cosa mangiato la giornata antecedente, ma per sicurezza andiamo a fare un giro in farmacia per sentire anche qualche parere forse più esperto. Anche qui confermano i nostri dubbi e ci rifilano una cremina e ci dicono di stare tranquilli. Raggiungiamo quindi gli amici già in spiaggia e passiamo qualche ora serena.


Per il pranzo noi torniamo in camper, se non altro per controllare meglio Lorenzo che sembra peggiorare. Pranziamo e subito dopo Lorenzo si addormenta un po’ forse troppo stanco. Al risveglio, lui ci sorride, ma noi capiamo che qualcosa non va. I puntini rossi sono sempre più e ora anche la sua temperatura corporea è salita di qualche grado. Partiamo quindi per Pronto Soccorso di Cervia, che dopo un ora di fila sulla Romea raggiungiamo. Qui ci dicono di non preoccuparci ma ci consigliano di andare a fare un controllo maggiore all’Ospedale di Ravenna. A questo punto decidiamo che per la nostra tranquillità forse è meglio tornare a casa e il mattino successivo andremo all'Ospedale di Mantova. 

Domenica 26 Aprile
All'Ospedale di Mantova visitano Lorenzo, e dopo averci tranquillizato sul suo stato di salute escludendo malattie infettive, per nostra tranquillità eseguono il tampone.
Diagnosi: Scarlattina!!

Per gli Aquiloni…ci proveremo un altro anno!

venerdì 3 aprile 2015

Punta Sabbioni e Venezia






Venerdi 03
Anche per questo fine settimana il meteo mette in discussione la meta da raggiungere. Alcuni amici hanno deciso di trascorre la Pasqua in Liguria di levante, ed altri verso il mare veneto. Siamo combattuti sulla decisione e vorremmo avere la sfera di cristallo per sapere quale di queste mete sarà meno colpita dal maltempo. Un ultima occhiata ai vari siti meto del web e alla fine proviamo con Punta Sabbioni, dove Nicola con sua figlia Giorgia sono già diretti. I soliti preparativi, le solite previsioni di partenza anticipata e… il nostro solito ritardo (!!!) ci fanno viaggiare nel tardo pomeriggio quando il traffico dei vacanzieri e dei pendolari è già ben presente in autostrada! Vorremmo fare una tirata unica, ma per onorare la figura dei buoni genitori, ci obblighiamo alla sosta per la cena, che risolviamo velocemente in una pizzeria lungo il tragitto già fuori autostrada. Proprio verso lo scadere dell’orario d’accesso del campeggio, arriviamo in reception per esplicare le pratiche d’ingresso. Appena il tempo di un saluto ai nostri amici già comodamente piazzati, e siamo pronti per andare a letto. 

Sabato 04
ma quanta gente c'è?
Al risveglio, purtroppo, lo staff del campeggio fa presente al nostro amico che il regolamento non prevede alcuna possibilità per lui di sostare in una piazzola dedicata ai camperisti con cane, perché lui, pur amante dei cani, non è provvisto di animale. Alle nostre suppliche, per rimanere comunque vicini di piazzola, persino il responsabile del camping non può fare nulla per non contravvenire al regolamento! Alla fine ci arrendiamo e ci facciamo trovare una sistemazione per tutti e due abbastanza vicini, ma noi in area cani e lui no. Tutto questo ovviamente ci fa perdere tempo per cosi dire “inutile” e quando partiamo per il nostro tour è già quasi ora di pranzo. Con le biciclette facciamo quel paio di chilometri che dista dall’attracco battelli e quindi ci imbarchiamo per Venezia. Arrivare a Venezia via mare è un piacevole approccio alla città veneta, ammirandone il suo profilo dal mare, ma appena scesi dal molo, scopriamo subito che la meravigliosa città è come sempre assediata da ogni tipo di turista. Era da tanto tempo che non tornavamo in questo e questo particolare l’avevamo dimenticato. Chissà se esistono giornata in cui poter vedere piazza San Marco deserta, di certo non per Pasqua! 








Vaghiamo per le calli tenendo bene a bada Lorenzo che in questi posti oltre al rischio di perdersi tra la folla rischia anche di cadere in acqua. Giusto il tempo di dileguarsi per quel che si può dalla folla, e ci infiliamo in un piccolo ristorante dove saziamo il nostro appetito. Riprendiamo il giro passeggiando un po’ attratti dalle vetrine, un po’ dall’architettura circostante e un po’… spintonati dagli altri turisti! 




Alla fine torniamo nella gremita Piazza San Marco e quindi all’imbarcadero. Visto l’orario ci permettiamo un allungo in battello e andiamo a passeggiare sull’isola di Burano. 

Burano e il campanile pendente

L’isola sarebbe sicuramente da visitare con la luce del sole, quantomeno per dare il giusto contributo alla colorate case che la costituiscono. Ovviamente ci accontentiamo, ma oltre ad ammirare questo pittoresco paese, barbottiamo un poco per la temperatura che continua a scendere. Ci fermiamo in un bar e alla faccia della primavera, ordiniamo bevande calde per riscaldarci un pochetto.


Ripreso il battello torniamo a Punta Sabbioni, e sotto una leggera e fastidiosa pioggia, torniamo pedalando al campeggio per cenare in camper tutti insieme.



Domenica 05
Finalmente un po’ di sole. Anche se l’aria è fresca, passeggiamo per il campeggio, rendendoci conto di essere tra uno dei bei campeggi mai visti fino ad oggi. Piscina olimpionica, piscine con scivoli, parco giochi da sogno, viali dove passeggiare tra negozi e ristoranti. Impresisonati da tutto questo facciamo dei ripensamenti su una prima valutazione fatta vedendo i prezzi nella brochure consegnataci il primo giorno: il prezzo è certamente impegnativo considerando in alta stagione 65euro al giorno per una famiglia come la nostra, , ma se guardiamo quanto offrono e la qualità del servizio…beh, forse il prezzo è adeguato.






Dopo la nostra visita siamo obbligati da Lorenzo a fermarci nel parco giochi, e così passiamo in questo posto il tempo per arrivare al pranzo. Nel pomeriggio l’aria si rinfresca troppo e quindi chiusi nel caldo camper riposiamo alla grande. Nel tardo pomeriggio Lorenzo vuole tornare ancora un po’ al parco giochi e così lo assecondo mentre Barbara vuole proprio concedersi tutta la giornata al riposo. In serata cena insieme agli amici che all’indomani faranno rientro.




Lunedi 06
Oggi è davvero primavera! Finalmente il brutto tempo se n’è andato e possiamo tranquillamente andare in spiaggia. Lorenzo è come al suo solito un temerario e in poco tempo si ritrova con i pantaloni inzuppati di freddo mare. Facciamo un aperitivo in spiaggia mentre ammiriamo una nave da crociera passare verso Venezia.



Rientriamo per il pranzo in camper. Nel pomeriggio dopo un giro in bicicletta nel campeggio decidiamo di partire.
Purtroppo quando si va in giro per i ponti festivi, il rischio di trovare del traffico è alto e di fronte a noi è una certezza la lunga colonna che troviamo. I minuti passano più veloci dei metri che facciamo e dopo due ore siamo solamente a pochi chilometri dal punto di partenza. Parcheggiamo e andiamo a farci una passeggiata serale alla ricerca di un locale dove cenare. Troviamo un buon posticino dove degustiamo dell’ottimo pollo grigliato. Torniamo al camper e purtroppo ci rimettiamo ancora in coda. Potremmo dormire in un parcheggio qualsiasi, ma poi domani mattina dovremmo svegliarci molto presto per il rientro. Tanto vale proseguire piano piano verso casa. Mentre io guido il resto dell’equipaggio guarda un po’ di cartoni animati alla televisione. In tarda notte siamo a casa. Stanchi ma soddisfatti.

venerdì 20 febbraio 2015

Viareggio 2015







Venerdi 20 Febbraio

Le previsioni meteo non sono delle migliori, ma ormai la voglia di andar via prevale, e così partiamo in direzione Viareggio per il famoso Carnevale.
Arriviamo in tarda notte al parcheggio riservato dal Versilia Camper Club, quasi in contemporanea all’arrivo dei nostri amici.
il risveglio coccoloso...


Sabato 21 Febbraio
Al risveglio il sole fa ben sperare, e appena finita la colazione ci incamminiamo verso la passeggiata lungomare. Bastano solo un paio d’ore però, perché il meteo mantenga le promesse fatte dalle previsioni, e così, nostro malgrado, dobbiamo aprire le ombrelle.
la piggia promessa...
Ci rifugiamo per il pranzo ognuno nel suo camper, nell’attesa che la pioggia cessi. L’attesa è invana, e a sera decidiamo quantomeno di passarla tutti insieme in una limitrofa pizzeria.
















Domenica 22 Febbraio


il mio piccolo spiderman con l'amico Cagiva
La pioggia si è sfogata per bene durante tutta la notte, e questa mattina , giornata dei carri, il sole splende e scalda come a primavera. I nostri tempi per i preparativi, colazione compresa, sono sempre fuori sintonia con i ritmi dei nostri amici e quest’ultimi giustamente partono in avanscoperta per una passeggiata. Li rincontreremo ormai quasi all’ora di pranzo, ma siamo tutti contenti per il cielo terso che mai più immaginavamo oggi. Pranziamo in camper e quindi ci prepariamo per l’evento del week end: la sfilata dei carri.
Raggiungiamo l’ingresso che seppur affollato, defluisce velocemente all’interno dell’area chiusa dove il colorato spettacolo rende il meglio di se. Noi ci posizioniamo subito all’inizio, un po’ per la non voglia di essere troppo ammassati alla folla, e un po’ perché Lorenzo è subito attratto dal camion dei pompieri che fa assistenza alla festa. La sfilata ha inizio ed è davvero uno spettacolo.



Il sole se ne sta andando e anche la festa sta per finire. Ci avviamo ai camper. Un saluto e una promessa di rivederci presto.

venerdì 9 gennaio 2015

Ravenna




Venerdi 09

Dopo una lunga e sofferta attesa, finalmente riusciamo a prenderci il tempo per un week end da turisti. La meta di questo giro sarà Ravenna. Quando arriviamo nel parcheggio dedicato al nostro mezzo, è già notte e in un attimo siamo sotto lo coperte.
pronti per il tour

Sabato 10

Anche se il parcheggio risulta incustodito e a ridosso di una strada, tutto sommato ci è sembrato sufficientemente silenzioso e la notte è passata tranquilla. Con la luce del giorno che avanza, ci prepariamo per la passeggiata di visita, e quindi ci dirigiamo verso il centro

la nostra guida!
La giornata, anche se fresca, lascia intravvedere un po’ di sole che speriamo ci accompagni fino al tramonto. Appena entrati nell’area pedonale, ci fermiamo all’ufficio informazioni dove cogliamo le indicazioni di una signorina gentile e prendiamo una cartina di riferimento. La nostra prima meta è la tomba del Sommo Poeta. Mi aspettavo qualcosa di più maestoso per colui che ci ha dato “la lingua italiana” e soprattutto fama letteraria nel mondo, ed invece le spoglie sono umilmente racchiuse in un tempietto in un angolo di un vicolo, che a mio parere non si addice ad un grande come Dante.
Tomba di Dante Alighieri
Nel guardare poi anche la lapide a fianco il tempietto, che attesta che le spoglie furono li seppellite provvisoriamente, per essere salvate durante la guerra, sorrido amaramente nel pensare che anche da morto egli non ebbe tanta pace.

Lorenzo, irrispettoso nella sua innocente età,  corre a destra e sinistra e quindi abbandoniamo la zona per dirigerci verso Sant'Apollinare Nuovo.
interno di Sant'Apollinare Nuovo
La Basilica, facente parte del patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è molto bella, ma il nostro scatenato Lorenzo non ci lascia un attimo tranquilli (forse pretendiamo un po’ troppo da un bimbo di tre anni?) e quindi non possiamo fare altro che una “passeggiata” veloce nell’ammirare i meravigliosi e coloratissimi mosaici che adornano la parete della navata centrale. Usciamo riprendendo Nerina che ansiosa ci attende legata con guinzaglio al passeggino, e ci dirigiamo verso  il Battistero Neoniano al quale dedichiamo una visita. Quando usciamo è ora di pranzo e riportandoci nell’area pedonale, entriamo in una piadineria consigliataci da gente del posto. L’informazione risulta molto gradita ai nostri palati, e anche Lorenzo apprezza la specialità romagnola.

Prendiamo la strada verso il camper, quando però veniamo attratti da una dolce debolezza: il tiramisu!

la difficile scelta...

Arriviamo al caldo camper in perfetto orario per il riposo pomeridiano, sazi e contenti del tour fatto.
Dopo aver ripreso le forze, dobbiamo decidere che altra zona visitare, ma dobbiamo cedere alle insistenti ma motivate richieste di Lorenzo. Gli avevamo detto che saremmo andati al mare, ma lui il mare non lo ha ancora visto e vuole vederlo. Detto fatto, accendiamo il camper e partiamo in direzione spiaggia. Arriviamo proprio nelle ore del tramonto al lido di Dante, e facciamo una passeggiata  sulla fredda e desolata spiaggia. Lorenzo è da tenere a freno, perché anche se fredda la sabbia è sempre sabbia, e lui vorrebbe pure la sua ruspa e il suo camion, lasciati invece a casa nella sacca da mare estiva. Torniamo verso Ravenna che il sole se ci ha già abbandonato, ma sulla strada facciamo una breve sosta per visitare la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Torniamo alla base, ovvero il parcheggio di Ravenna, dove ci ha raggiunto Nicola e la figlia Giorgia. Usciamo a cena insieme, in un posto davvero carino,"il Rustichello", dove oltre alla buona ospitalità troviamo davvero piatti ottimi. Le ore in compagnia passano troppo velocemente e così è già ora di andare a nanna.

Sant'Apollinare in Classe

















In giro con gli amici
Domenica 11

Dopo una colazione in camper, partiamo per un nuovo giro in centro città. Ripassiamo in rassegna i monumenti già visti il giorno prima, per dare la possibilità anche ai nostri amici di visitarli. Quindi colmiamo il tour con la visita della Basilica di San Vitale e il vicino Mausoleo della Galla Pacidia. All’interno della Basilica, Giorgia ci illumina di sapere spiegandoci le raffigurazioni dei mosaici forse più noti di questa chiesa che rappresentano il corteo dell’imperatore Giustiniano e di sua moglie Teodora. Dopo la spiegazione che ci lascia senza parole per l’inaspettata erudizione di Giorgia, scopriamo anche, grazie ad una guida che stava spiegando a voce alta, che la caratteristica dei monumenti di Ravenna è quella di essere spesso sotto il livello di campagna per i fenomeni di subsidenza naturale della città (oggi la nostra ignoranza sembra essere messa molto in evidenza!!).
Uscita dalla Basilica l’ingresso al Mausoleo della Galla Placida è d’obbligo. Il piccolo spazio putroppo è occupato da un gruppo di turisti e quindi ammiriamo la “volta celeste” da un angolo.
All’ora di pranzo ritorniamo anche li sui nostri passi di ieri e così ci riproponiamo prima un ottima piadina e quindi sul tragitto del rientro al camper, pure il tiramisù. Un riposo pomeridiano e quindi ripartiamo per il rientro.