sabato 14 ottobre 2017

Savio: passatelli e mare




Thomas e Lorenzo


Sabato 14 Ottobre

Quando la curiosità supera la razionalità, allora si possono anche fare 200km per un piatto di passatelli: e allora si parte nel tardo pomeriggio per Savio per essere puntuali alla Sagra del Passatello.
Con noi in questa gita anche la gradita partecipazione del cuginetto Thomas.
Arriviamo pochi minuti prima dell’apertura dello stand gastronomico e sentito l’esito della serata precedente con oltre 900 commensali, non attendiamo un attimo a metterci in prima fila per accomodarci nel capannone allestito proprio per quest’occorrenza.
In pochi minuti i piatti sono già serviti e degustiamo così questa specialità, già da noi conosciuta, ma di certo poco valutata come invece fanno da queste parti.

i passatelli serviti a tavola


I piatti che assaggiamo ci soddisfano molto, peccato solamente della gran confusione, che ci costringe ad abbandonare i nostri posti in breve tempo, per lasciar spazio a un interminabile coda che si accalca all’entrata.
un interminabile coda per un piatto di passatelli!
Un peccato che oltre allo stand gastronomico null’altro sia da cornice a questa serata. Non ci sono bancarelle, giostre o qualsiasi altra attrazione da convincerci a restare. Accendiamo il camper e valutiamo dove spostarci per la nottata, se non altro perché sono appena da poco passate le 20,00 e non sapremmo proprio come ingannare il tempo prima dell’ora del dormire. I bambini vogliono andare al mare, per poter giocare sulla sabbia e allora risaliamo la Romea, anche se con un po' di nebbia, e ci portiamo al nostro conosciuto luogo del lido degli Estensi.
nebbia autunnale
Il tempo di parcheggiare tra altri camper e, finito il cartone animato di rito, siamo tutti pronti per andare a letto.

Domenica 15 ottobre

I bambini si svegliano un po’ troppo presto, e tenerli calmi e buoni in camper è un’impresa ardua. Impossibile ma vero la scacchiera diventa la soluzione, e per un oretta ce la caviamo mentre prendiamo così il tempo di alzarci anche noi grandi e preparare la colazione.
e che vinca il migliore...
Una passeggiata in centro per due acquisti alimentari (ma quanto sono buone le riccioline ferraresi) e poi via in spiaggia a scatenare le belve…ehm…i bambini (!!!).
Steso il telo, io e Barbara ci godiamo un po’ di relax, mentre i cuginetti si divertono a costruire una fortezza nel bagnasciuga.




Per l’ora di pranzo rientriamo al camper, ma subito dopo, siamo di nuovo pronti per un secondo round di spiaggia. Siamo a metà ottobre, ma la giornata di sole e qualcuno in spiaggia in costume fanno ripensare l’estate appena lasciata.






 I bambini si divertono parecchio fino a tardo pomeriggio quando con il primo soffio d’aria fredda che ci ricorda l’autunno decidiamo di ritornare al nostro mezzo e ripartire per casa.

CIAO mare...


venerdì 6 ottobre 2017

Cervarezza


Venerdi 06 ottobre

Dopo una lunga sosta, finalmente si riesce a far muovere le ruote al nostro camper. Partiamo dopocena in direzione Cervarezza.
All’arrivo al campeggio fuori orario di accesso, una gentile signora si rende disponibile a registrarci comunque e farci sistemare nella nostra piazzola vicina ad amici e parenti già sopraggiunti.
Il tempo di livellare il nostro mezzo e andiamo a dormire.

la sosta in campeggio tra i castagni

Sabato 07 ottobre

Dopo una calda e dolce colazione, usciamo dal camper e con meraviglia ci rendiamo conto che il campeggio è proprio ubicato all’interno di un castagneto e che i tonfi che sentivano durante la notte, altro non erano che le castagne che cadevano dagli alberi sui tetti dei bungalow vicini (fortunatamente il nostro camper era fuori tiro…).
Ricci e castagne sono sparsi quindi anche sulle stradine interne del campeggio e la nostra prima raccolta inizia proprio da qui. Scoppiamo a ridere quando Lorenzo al primo riccio vuoto che prende in mano ci chiede dove sia finita la testa! Nel suo innocente ascoltare, aveva associato il riccio della castagna al porcospino (che noi spesso chiamiamo anch'esso riccio) e che proprio una settimana fa, avevamo visto nel nostro giardino. Vedendo l’involucro vuoto si chiedeva dove fosse sparito l’animale!
Chiarito l’equivoco, partiamo per una passeggiata nel bosco per la nostra raccolta.

schiena bassa a riempire i sacchi



il gioco diventa pesante...

il nostro "tesoretto"

Tutti quindi a schiena bassa ci inoltriamo tra la fitta vegetazione e iniziamo a riempire i nostri sacchetti, fino a quando l’appetito non ci richiama al pranzo.
Il week end organizzato dal camperclub di reggio emilia, prevede un pranzo in compagnia e pertanto ci portiamo in uno spiazzo del campeggio, dove gli organizzatori ci rifocillano con tortelli, cotechino e purè che apprezziamo senza indugi.

dal campeggio ammiriamo la pietra di Bismantova
Il tempo di un caffè, e siamo pronti per un altro appuntamento: Ceerwood, il più grande parco avventura d’Italia.
Mediante un sentiero che parte dal campeggio raggiungiamo la nostra meta e alla biglietteria Lorenzo e Thomas non hanno dubbi sul da farsi: Ascoltate le spiegazioni degli istruttori, partono decisi per la loro avventura sugli alberi.

tutti attenti al briefing


tree climbers pronti all'azione

A noi il compito di guardarli dal basso, e quello di provare una sana invidia per l’emozionante esperienza che stanno vivendo.








e dopo l'esperienza sugli alberi, viaggiamo a tutta velocità con i go kart a pedali

a tutto gas!

lavori in corso...si costruisce case!


Le ore di divertimento volano sempre troppo veloci per Lorenzo, e lasciare questo posto è davvero difficile per lui. Gli altri amici e cuginetto se ne sono già andati ma lui non molla. Lo riesco a convincere solo quando le luci del giorno stanno per calare, e torniamo al camper giusto il tempo per una doccia calda e un ottima cena in camper con tagliatelle ai porcini…(che brava mamma!)
Dopo cena riposiamo in dinette guardando un cartone animato fino all’ora di dormire.

Domenica 08 ottobre

Stamattina in campeggio tutti camminano a schiena bassa. Il vento della nottata ha dondolato i castagni che circondano questo luogo, e il risultato è che sembra siano piovute castagne che facilmente si possono raccogliere, senza doversi inoltrare nel bosco. Noi abbiamo già il nostro raccolto, ma resistere a non raccoglierle è davvero difficile e mentre usciamo per andare al paese di Cervarezza, cediamo e ci riempiamo ugualmente le tasche dei nostri giubbini. Una passeggiata di qualche chilometro e siamo in centro a questo piccolo borgo, dove andiamo a visitare il museo del sughero, lavorazione ancor oggi presente in questo luogo.
direzione centro di Cervarezza

piazza principale
Il museo è piccolo ma è l’occasione per spiegare a Lorenzo da dove provengono quei tappi da bottiglia che ogni tanto si diverte a provare a stappare in casa.

corteccie di sughero

l' interno del museo

il gruppo al completo

Un aperitivo e riprendiamo la salita del ritorno, per essere a pranzo nei nostri mezzi.
Un po’ di compiti per Lorenzo, e  nel primo pomeriggio ci ritroviamo nella piazzetta del campeggio dove gli organizzatori ci salutano e ringraziano, offrendoci delle caldarroste e un buon bicchiere di vino.
Partiamo per il ritorno soddisfatti di questo trascorso fine settimana autunnale.

alla prossima...


venerdì 18 agosto 2017

Val di Rabbi

Venerdi 18 Agosto

Quando arriviamo all'area di sosta sono quasi le 19,00. Un oretta di luce c'è senz'altro ancora e allora senza perder tempo usciamo subito dal camper e di buon passo andiamo al parco giochi che abbiamo visto qualche centinaia di metri prima dell'arrivo. Lorenzo può sfogare un po' la sua voglia di giocare (lui non smetterebbe mai!) e noi ammiriamo il panorama che ci circonda.
La sera ci raggiunge alla svelta, e sforando completamente le nostre abitudini torniamo al camper molto tardi per la cena. Dopo poco, mentre stiamo mangiando, inizia un tichettio che proviene dal tetto: Sta piovendo e continuerà così per tutta notte. Speriamo che migliori ad andare a domani mattina.

Sabato 19 Agosto

Quando ci svegliamo un flebile sole si intravvede tra tante nuvole. E' quanto basta per incoraggiarci a partire per una piccola escursione. Dall'area di sosta infatti, in poco tempo (ma faticoso...) si raggiunge il famoso ponte sospeso.
il sentiero che porta al ponte sospeso

pausa sul ripido sentiero

il ponte sospeso

il solito temerario...

la più impaurita è Nerina


Anche se ben lontano dai traballanti ponti tibetani, anche questo ponte incute un po' di timore quando ci si cammina attraverso. La griglia sottostante, il piccolo ondeggiamento danno qualche emozione, soprattutto a chi soffre di vertigini. Il panorama è davvero molto bello. Provata l'emozione decidiamo di continuare il nostro cammino e raggiungiamo poco più in quota la Malga Fratte dove oltre ad ammirare il paesaggio circostante, possiamo apprezzare la cucina che ci rifocilla per bene.



Con passo lento, seppur in discesa, andiamo verso valle fino al nostro camper, dove facciamo riposare le nostre gambe con una pennichella tardo pomeridiana. Al nostro risveglio, ancora quel tichettio dal tetto: ora diluvia! Senza farci prendere da cattivi pensieri per la serata uggiosa, rimediamo con un po' di televisione, un assaggio di degustazione di prodotti locali che gentilmente ci offrono come aperitivo al bar dell'area, luogo in cui dopo cena, io e Lorenzo torniamo per ascoltare il piccolo concerto che hanno allestito sotto una tettoia. Tutto sommato la pioggia di oggi non ci ha rovinato la giornata e abbiamo potuto fare diverse cose ugualmente. Speriamo che le previsioni siano corrette anche per domani, visto che prevedono sole.


e se fuori piove allora noi ci scaldiamo in cucina

trippe ad Agosto!

Domenica 20 Agosto

Finalmente si rivede il sole. L'aria è davvero "frizzante" ma con una felpettina indossata siamo pronti per un'altra escursione.


Questa volta partiamo in discesa, e preso il piacevole sentiero che parte dall'area sosta, ci dirigiamo verso il paese poco distante: San Bernardo. La facile passeggiata di poco più di circa 4 chilometri, costeggia sempre il fiume passando a fianco una vecchia segheria e a bellissime coltivazioni di fiori e erbe officinali che ci incuriosiscono con i loro cartelli informativi.






Una volta raggiunto il paese andiamo subito al percorso Kneipp, che tanto ci ha incuriosito nel programmare questo week end. pagato l'irrisorio biglietto (3euro per gli adulti) entriamo, senza prima però essersi tolti le scarpe,ovviamente! Sarà che il sole oggi non è dei più caldi che si possa avere ad Agosto, sarà il nostro livello basso di sopportazione al dolore, fatto sta che dopo pochi metri di percorso pensiamo che questo abate tedesco Sebastian Kneipp, inventore di questa terapia, sicuramente sia stato pure un sadomasochista...Alla fine tra qualche urlo e qualche imprecazione, facciamo tutto il percorso, e anche Lorenzo ne esce vivo (per lui le immersioni erano più profonde...bagnandosi pure la maglia!). Il sollievo però ammettiamo di averlo provato...nel momento di rimettersi i calzini "caldi" e le scarpe comode (che impagabile sensazione camminare ora!).
Usciti dall'esperienza "rinfrescante", ce ne andiamo a pranzo alla sagra tradizionale del paese. Quando una festa l'organizzazione è fatta dagli alpini, non ci si può sbagliare: Tra un ottimo pranzo e un clima amichevole trascorriamo così qualche ora. Costumi, tradizione e cultura lasciano il segno ad ogni partecipante in questa giornata.
Partiamo per il ritorno, e scoperto che l'autobus nelle giornate festive passa troppo di rado...decidiamo di ripercorrere il sentiero fatto all'andata per tornare al camper. Peccato solo che ora sia tutto "un po'" in salita! Così dopo una bella camminata, raggiungiamo il camper con una gran voglia di farci una doccia calda!
Ordianiamo delle pizze d'asporto che ci consegnano alla reception e fatta la nostra cena, accendiamo il camper per un tranquillo rientro a casa.

alla prossima