venerdì 6 settembre 2013

Lido di Camaiore

Venerdi 06
Come sempre i preparativi sono fatti un po' di corsa, ma alla fine si parte. Un fine settimana in Versilia, a conoscere nuovi amici al primo incontro di qualche partecipante al forum "In camper e...passeggino".
L'incontro doveva essere una sorta di raduno, ma vuoi per l'acerba età del gruppo, vuoi per le solite difficoltà organizzative (gli impegni in famiglia sono sempre troppi) fatto sta che a questo appuntamento ci incontreremo solo io, l'equipaggio di Cagiva e un equipaggio amico di Cagiva, che nemmeno forse conosce l'esistenza del forum!
Le aspettative sono quelle di conoscere nuovi amici, passare un buon fine settimana e se ci si riesce, di prendere anche un po' di sole, visto che le previsioni meteo sono state ambigue per tutta settimana.
Partiamo in tardo pomeriggio e dopo una sosta lungo il tragitto per la cena, arriviamo alla la nuova area sosta di Lido di Camaiore. Nel parcheggio ci sono diversi posti liberi, ma neanche a farlo apposta, non ce ne sono tre in fila, e quindi probabilmente gli altri due equipaggi, una volta che arriveranno, dovranno parcheggiare distanziati l'uno dall'altro.
Sentito la posizione degli amici che tarderanno per l'arrivo, decidiamo di andare a letto, e di conscerci l'indomani manttina.

Sabato 07
Lorenzo spacca il minuto, e puntuale alle 7,00 il suo "PAPA' GIU'" ci sveglia, e ci da il via alla giornata.
Mentre mamma prepara la colazione per tutti, io esco e finalmente conosco di persona Cagiva, ovvero Alberto, e ci scambiano qualche chiacchiera sul viaggio fatto l'altra notte. Esce dal suo camper anche Enrico, l'amico di Cagiva, e dopo le presentazioni discutiamo sul da farsi nella giornata, ben consci ognuno di noi, che poi saranno le nostre rispettive donne a darci o non darci l'approvazione!!
Mentre chiacchieriamo arriva a salutarci Gino, una vecchia conoscenza, nonchè guida camperista per ogni visitatore della Versilia, che ci intrattiente raccontandoci le vicessitudini della nuova area sosta, e ci da qualche consiglio per la giornata.
Massimo, Samuele e Lorenzo con le mamme
Dopo un oretta, dopo le presentazioni delle rispettive consorti Sonia ed Elena e soprattutto, dopo aver fatto conoscere il nostro piccolo Lorenzo con Samuele e Massimo, partiamo tutti in bicicletta alla ricerca di una spiaggia libera.
Sonia come una guida indiana tecnologicamente avanzata grazie a Google-maps, ha ogni riferimento necessario e dopo poco siamo già piazzati con  i nostri ombrelloni e asciugamani a gustarci la giornata.
Passiamo tutto il giorno in spiaggia, e la nostra preoccupazione per il riposino pomeridiano, sembra non preoccupare Lorenzo che si adatta velocemente alla situazione.

riposino pomeridiano con Nerina che vigila
 
A tardo pomeriggio riprendiamo le nostre bici e torniamo ai camper per i preparativi della cena.
Dopo una rinfrescante doccia, tutti ci adoperiamo per la buona riuscita della tavolata. Enrico è lo chef ufficiale del piatto forte della serata, e noi altri ci occupiamo del resto. 
Dopo poco siamo tutti insieme a tavola con i bicchieri levati a brindare all'incontro. I bimbi, che velocemente e per primi, finiscono il loro pasto, giocano vicino a noi nell'improvvisata area giochi a loro dedicata, e noi passiamo la serata tra ottimo cibo, vino e piacevoli chiacchierate.
Al dolce, i motivi per festeggiare non mancano e si accendono pure delle candeline.Le ore piacevoli passano sempre troppo velocemente e arriva presto anche l'ora della buona notte.


Un po' di anni da festeggiare...




Domenica 08

Sonia, la guida sioux, ha chiare idee della meta di oggi: Spiaggia libera alle Dune.
Alla partenza come al solito io, Barbara e l'inconsapevole (ma anche lui complice!!) Lorenzo, non siamo pronti e così lasciamo il gruppo in avanscoperta e li raggiungeremo successivamente. Noi, sistemati e pronti dopo una mezz'oretta, partiamo in bicicletta lungo il tragitto.
"mantenere le posizioni!"
La prendiamo con una certa filosofia da viaggiatori, ma ci rimane il dubbio che farsi 10km di tragitto per una spiaggia libera, non sia il presupposto per una giornata di riposo, speriamo solo che il meteo non ci riservi delle sorprese, visto le nuvole che girano sulla nostra testa. Trovati gli amici, ci rimettiamo in assetto "bagnanti" e ci godiamo qualche sprazzo di sole tra le nuvole. Quando è ora di pranzo, le nuvole si addensano e le speranze di un ritorno con il sole svaniscono sempre più. L'ordine di Alberto sono di "mantenere le posizioni"!! Gli ordini sono ordini ma.. alla fine scappiamo via tutti (anche gli ultimi temerari) e ci ritroviamo insieme sotto una tettoia di un bar li vicino.
Passa un po' di tempo, ne passa dell'altro, alla fine dopo quasi un oretta sembra che il diluvio sia cessato e decidiamo di partire per il lungo ritorno.
Il gruppo alla partenza non è unito e io,Barbara, Lorenzo e Nerina partiamo per primi, nella speranza di arrivare asciutti. La speranza è vana e dopo qualche chilometro delle gocce di acqua diventano sempre più, fino a riprendere a sembrarne secchiate d'acqua! Ci fermiamo un po' sotto la tettoia di un distributore, diventato ormai rifugio per ogni pedone o ciclista come noi. Quando sembra ancora una volta calare l'intensità riprendiamo il nostro ritorno ma stavolta la sorpresa non viene dall'alto, ma dal basso: Ad un certo punto infatti le strade non si vedono più e tantomeno la ciclabile, perchè tutto è diventato un fiume! Il sistema fognario deve essere andato in tilt e tutto attorno ora è acqua. Sembra di essere a Venezia...ma noi siamo in bici e non in gondola. Il caos che si generà in queste circostanze è inimmaginabile, con il traffico in tilt,
servirebbero delle gondole
persone che non sanno più come muoversi e qualcuno che si diverte pure trovando in una simile occasione, l'unica giustificazione per essersi comprato un fuoristrada con ruote alte più di un metro!! Barbara ha un po' di ansia, ovviamente per Lorenzo che si trova nel carrellino a traino che non supera i 20cm da terra, e ogni tanto ci fermiamo a valutare i passaggi che dobbiamo fare tra un marciapiede rialzato e l'altro. Con perfetto fare da fuoristradisti ce la facciamo e Lorenzo passa incolume ogni "guado". Arriviamo finalmente al camper, bagnati fradici e anche un po' stanchi e a turno ci facciamo una doccia calda rigeneratrice.
Anche il resto della truppa arriva e anche per loro l'esperienza è stata "bagnata" ma emozionante.
Il meteo ha un po' deciso la nostra giornata e per questo decidiamo di preparaci per il rientro.
Lungo l'autostrada, con qualche indecisione nel come,dove e quando fermarci per la cena, decidiamo che sia giunto il momento di salutarci, e riprendiamo il ritorno da soli.
E' stato davvero un bel fine settimana e siamo contenti di aver conosciuto persone "facili" alla compagnia che ci hanno regalato un altro piacevole momento di vita vissuta in camper.

Album fotografico: Lido di Camaiore


sabato 31 agosto 2013

Camping Mare Pineta ai lidi ferraresi.

Sabato 31 Agosto/Domenica 1 Settembre

sprizziamo?
Un altro passaggio al lido di Spina, ma stavolta, per partecipare più attivamente alle riunioni a tavola (!!!) la sosta viene fatta direttamente all'interno del Camping Mare Pineta, insieme ai cognati.
Un paio di giorni rilassanti e divertenti con una passeggiata al mercato, gli immancabili aperitivi, la tavolata di amici e parenti, e un po' anche di mare (io in questo giro però non ho toccato sabbia!!).
Lorenzo e Thomas si divertono fin troppo insieme e quando si tratta di andare sulle giostre o in sala giochi il divertimento per chi li osserva è assicurato




Il week end passa sempre troppo in fretta quando si sta bene e si è soprattutto "scortati"  da due piccole canaglie come loro
Ci pensiamo noi...

sabato 10 agosto 2013

Dolomiti ad Agosto 2013



Venerdi 09 Agosto
Finalmente ferie…
La voglia di vacanza ci anticipa la partenza al venerdi anche se il campeggio prenotato sarà da domani.
Partiamo quindi senza una meta stabilità, ma con il solo intento di avvicinarci alla destinazione. Prima però passiamo a salutare mia sorella e le nipotine, che presto ritorneranno a Shangai e quindi non le rivedremo per un po’.
Prendiamo poi l’autostrada del Brennero e facciamo passare un po’ di ore fino a quando decidiamo di sostare in un autogrill. E’ iniziato a piovere.
Sabato 10 Agosto
L’autogrill è stracolmo di viaggiatori, e gli scontati rumori ci svegliano presto. Ripartiamo e dopo poco arriviamo a destinazione. Siamo al campeggio Residence Corones, e sbrigati le semplici registrazioni siamo già in piazzola, ben sistemati e pronti con le nostre bici a fare un giro di perlustrazione.
Passiamo dapprima in paese, constatando che si tratta proprio di un paese con il minimo necessario per il sostentamento di qualche anima, con un piccolo supermercato, un panificio, una farmacia e una macelleria, ma tutto sommato c’è tutto ciò che serve (i negozi da passeggio sono deleteri per la carta di credito!). Torniamo alla base per il pranzo e dopo un pisolino, nel pomeriggio proviamo ad andare verso la stazione dei treni per le opportune informazioni. Qui scopriamo che il tragitto non è proprio semplicissimo visto che per arrivare alla stazione, si deve affrontare una salita di un chilometro che mette subito alla prova le nostre gambe. Vabbè, meno male che all’arrivo c’è una fresca fontana che allieta le nostre gole rinsecchite dal fiatone. La stazione non è presidiata e la biglietteria è automatizzata. Guardiamo gli orari e decidiamo che domani mattina procederemo con l’acquisto dei biglietti inconsci che questa scelta ci costerà qualcosa… Torniamo in campeggio, doccia e cena in completo relax. Il campeggio è in mezzo ad un bosco, il cielo è stellato. Bellissimo.



Domenica 11 Agosto
Dopo una breve consultazione, decidiamo di dedicare subito la prima giornata alla ciclabile S.Candido-Lienz  visto le previsioni meteo future di perturbazioni, e soprattutto per lasciarci la possibilità in ferie di riprenderci dalla fatica che prevediamo di fare, non essendo ciclisti allenati. Partiamo quindi per la stazione dei treni consci della salita che ci aspetta.
Quando arriviamo mancano 15minuti buoni prima dell’arrivo del treno e quindi procediamo per l’acquisto del biglietto nella macchinetta automatica. E’ in questo momento che inizia il panico. (se si vuole si può saltare quest’avventura e passare all’asterisco [*] sotto).
La macchinetta non accetta i nostri bancomat, ma non accetta nemmeno banconote da 50euro, ma solo pezzi da 10euro a scendere. La nostra idea di biglietto settimanale quindi non è fattibile e decidiamo allora di fare solo biglietti singoli. Tic-Tac e intanto il tempo passa… Ma anche per questi biglietti la macchinetta impazzisce e continua a bloccarsi. Tic-Tac e intanto il tempo passa... Una una voce registrata da un altoparlante, preceduta da un paio di din-don annuncia l’imminente arrivo del nostro treno. Tic-Tac e intanto il tempo passa… L’agitazione comincia a farsi sentire e a forza di schiacciare bottoni alla fine riusciamo ad avere quei maledetti biglietti. Usciamo e vediamo arrivare il treno che…ahime è sul binario 2, ovvero, accessibile solo utilizzando il sottopassaggio!! Per fortuna vediamo l’ascensore che fa al caso nostro. La fortuna è cieca ma la sf….. ci vede benissimo, ed ecco che l’ascensore ovviamente non funziona!! Barbara comincia ad imprecare e a dire di tornarcene in campeggio, io non voglio cedere al fato. Ok, coraggio ce la possiamo fare: Barbara prende in braccio Lorenzo io prendo in braccio la sua bici e corriamo prima giù e poi su dalle scale del sottopassaggio. All’addetto che sale e scende dal treno urlo di avere pazienza che stiamo caricando il tutto e che devo fare ancora un paio di giri.
un po' di affanno...
Lui mi guarda dal primo vagone, da dove è sbucato, e mi dice di fare in fretta. Torno giù,su, prendo la mia bici e giù, su, carico anche quella. Ricorro giù, su, prendo il carrellino con dentro Nerina (il cane) zaini e tutto il necessario per la giornata, sollevo di peso …e giù, su, e finalmente siamo tutti e tutto in treno. Le porte si chiudono…io non respiro più! Il cuore mi pulsa in testa, e dallo sforzo faccio fatica persino a vedere dove si è messa Barbara. La gente attorno mi osserva, e anche quell’addetto dei treni che ora è li difianco a me, che mi fa capire che vuole vedere i biglietti, mi guarda, mentre io, accovacciato su me stesso con le mani nei fianchi, cerco di sopravvivere!! Mentre il mio respiro è ancora sonoramente affannato, allungo i biglietti, e lui con tranquillità mi guarda, mi sorride, e mi dice che non ho quelli per le biciclette! Non riesco ancora a parlare, e gli mimo al meglio che la macchinetta non prendeva i soldi e che non andava. Lui mi tranquillizza, con fare familiare, e mi dice che può farmi il biglietto seduta stante. Bevo un goccio d’acqua dalla borraccia, mentre lui mi prepara il biglietto con tanto di ricevuta. Sembra tutto ok, alla fine ce l’abbiamo fatto… poi, la mazzata: per le bicicletta sono 17euro!! Ma come? Ne abbiamo spesi 12,50 per noi, com’è possibile? L’infido controllore mi spiega che in treno c’è la maggiorazione. Grazie…grazie, tante gentilissimo e comprensivo controllore... Quasi 30euro per fare nemmeno 20km di treno…ed ho rischiato pure l’infarto. La giornata sembra iniziare male!  
[*]
Il treno arriva,scendiamo e senza difficoltà seguiamo la  corsia sull’asfalto che indica la ciclabile e via si parte! I km scorrono tra prati, boschi, ponticelli sui fiumi e il paesaggio montano ci rallegra.
La leggera pendenza del tragitto ci aiuta a non sentirci ciclisti inesperti, e pedaliamo tranquilli fino a giungere al confine austriaco, e quindi alla famosa sosta allo spaccio della Loacker. Ma quanti dolci fa la Loacker che non arrivano sui nostri scaffali in Italia? Riempito l’ultimo spazio del carrellino, proseguiamo ancora e quando l’appetito si fa sentire c’è giusto un punto di ristoro sul percorso che sembra fatto apposta per bersi una birra fresca e mangiarsi uno strudel di mele. Riprendiamo a pedalare tutti saziati per bene, e Lorenzo approfitta della sua postazione per farsi un sonnellino, mentre noi cominciamo a sentire ogni singola piega della sella! Passano ancora qualche ora, e mentre ci avviciniamo sempre più alla meta, vediamo sempre più anche altri ciclisti che cominciano a pedalare rimanendo seduti sul fianco. Prima una chiappa giù e poi l’altra… oppure addirittura in piedi. Il fondoschiena degli inesperti ciclisti svela l’atroce realtà: 4 ore di bici fanno male al culo! Finalmente, con tanta soddisfazione, arriviamo a Lienz
 e preso il treno del rientro ce ne torniamo in campeggio. Doccia, cena, e poi ….chissà perché cadiamo tutti in un sonno che ci porta dritto al mattino successivo.
Lunedi 12 Agosto
Oggi proviamo l’assetto “walking” ovvero zaini in spalla, bastoncini, scarponi e via per sentieri. Quando è ora di partire però, Barbara non si sente in formissima, e così optiamo per un raggio d’azione corto, e passando per campi arriviamo in paese, dove scopriamo un parco giochi dove Lorenzo gradisce una sosta fino ad ora di pranzo.
Dopo il nostro riposo pomeridiano riprendiamo le biciclette, tanto per smaltire l’acido lattico guadagnato con la S.Candido-Lienz e prendiamo questa volta direzione Dobbiacco. Basta poco però per spegnere il nostro entusiasmo e arrivati a Valdaora di Sopra (troppo sopra!!!) siamo già stanchi e non ci arrischiamo di continuare e torniamo con calma a Rasun.
Un caffè e rientramo al campeggio per i preparativi della cena prevista con grigliata di carne! Dopo cena il cielo diventa scuro troppo alla svelta e le previsioni non si sbagliano. Inizia a piovere…poi diluvierà tutta notte.

Martedi 13 Agosto

Quando piove di solito trovo molto rilassante il rumore della pioggia sul tetto del camper, ma stanotte la pioggia era troppo forte e per diverso tempo il rumore era a dir poco assordante. Meno male che al risveglio, un timido sole è già pronto a scaldare la giornata.
Partiamo con le biciclette in direzione Brunico. La ciclabile è bella, anzi molto bella, e a parte qualche piccola salita il percorso è per lo più in discesa, e questo ci piace. Alcuni tratti sono sterrati, ma anche senza sofisticate mountan-bike la si fa tranquillamente.
tra le vie di Brunico
Arriviamo a Brunico parcheggiamo e proviamo a passeggiare per l’area pedonale. Dalla tranquillità dei boschi però, passiamo così alla mondanità dei negozi, con un brulicare di persone che quasi ci infastidisce. Per l’ora di pranzo prendiamo il treno e ce ne torniamo in campeggio. Il pomeriggio lo passiamo in piscina. Serata in camper. Anche stasera si preannunciano temporali notturni.



Mercoledi 14 Agosto

Pioggia a dirotto durante la notte, e al mattino l’aria è quasi, quasi…fredda!!
Barbara sarebbe più propensa a rimanere nelle vicinanza, ma io come il solito insisto e partiamo con le bici per Dobbiacco. Treno all’andata e ritorno per la ciclabile. Quando arriviamo alla stazione di Dobbiacco, un vento freddo soffia sui nostri visi, e dobbiamo indossare le giacche a vento sopra le maglie a maniche lunghe (e siamo quasi a Ferragosto!). Facciamo una pedalata in centro al paese (guardando con interesse i piumini scontati in vendita nei negozi) e poi ci richiudiamo in un ristorante per il pranzo. Lorenzo, subito dopo il suo pasto, approfitta della panca del locale e la trasforma in un attimo in un lettino, schiacciandoci un sonnellino da invidia. Quando usciamo il sole per fortuna risplende scaldando quell’aria che poco prima sembrava autunnale. Partiamo per il rientro. Le leggere discese ci regalano la sensazione di essere a cavallo di una bici elettrica e ci godiamo così i panorami che offre la vallata.
Costeggiamo il lago artificiale di Valdaora che offre scorgi da cartolina, e dopo una salita che mi costringe alla spinta a piedi (Barbara ne godrà di questa mia rinuncia…)  arriviamo finalmente al campeggio, per passare un'altra serata tra godimento culinario della cena e riposo.




Giovedi 15 Agosto
Ferragosto. Siamo convinti che andare per ciclabili oggi sia un rischio ad incontrare troppa gente e quindi decidiamo per l’assetto “walking”. Mi diletto nel consultare la mappa e quando poi i nostri vicini di piazzola ci confermano che c’è un bel posto dove mangiare a 2 ore di cammino dal campeggio, decidiamo che quella sarà la nostra destinazione. Lorenzo è tranquillo e sembra che la salita non gli dia proprio peso (ma va?…bella la vita in groppa).
Nerina è la più atletica del gruppo perché una volta liberata dal guinzaglio continua a precederci sul sentiero, e ad ogni nostro richiamo, lei ritorna pronta a rifare ancora la salita, facendo così il doppio del percorso. La salita è ripida, e ogni tanto ci dobbiamo fermare per riprendere le forze. Quando i nostri pensieri sono del tipo “ma chi ce lo ha fatto fare?”, ecco che spunta la cima della montagna e in bella vista la meta. Peccato solo scoprire tante auto parcheggiate a fianco, visto che il maso è raggiungibile in auto salendo dalla parte opposta! Va bene uguale. Il posto è carino, e anche se è stracolmo di persone, mangiamo e beviamo benissimo, e Lorenzo si diverte a guardare gli animali nel recinto o a correre su e giù dallo scivolo.
Quando è ora di ripartire, probabilmente sia io che Barbara nascondiamo il desiderio di chiedere, o meglio implorare,il passaggio a qualche commensale venuto in auto, ma desistiamo e ripreso il sentiero iniziamo la discesa. Per evitare il ripido e impervio sentiero fatto all’andata, prendiamo un altro percorso che però sappiamo essere più lungo. Facciamo così quasi tre ore di cammino, fino a quando, esausti giungiamo al nostro beneamato camper. La serata la passiamo a lamentarci dei dolori alle gambe, mentre Lorenzo se la gode come al solito con i suoi giochi.  

Venerdi 16 Agosto

Se ieri sera ci facevamo male alle gambe, oggi non ci sono parole per descrivere le sensazioni. Due tronchi sono attaccati al nostro bacino, e i movimenti che ci concediamo ci fanno assomigliare a dei robots! Passiamo tutta la giornata in campeggio, tra la piscina e il parco giochi per Lorenzo. Forse ieri abbiamo un pochetto esagerato!
Lorenzo sull'altalena


Sabato  17 Agosto

E’ ora di lasciare il campeggio e di pretendere la strada del ritorno. Sbrighiamo le operazioni di carico camper, e via. Prima del rientro però la nostra golosità ci porta ad una deviazione e andiamo in Austria alla Loacker. La scorta fatta al primo passaggio durante la San Candido-Lienz in bici, non ci sembra sufficiente e vogliamo portarci a casa una maggiore scorta di dolci. Quando riprendiamo il tragitto per casa, purtroppo ci accorgiamo che non siamo gli unici ad essersi messo in movimento quest’oggi e passiamo qualche ora di troppo nel traffico, prima in statale e poi in autostrada. Finalmente raggiungiamo l’uscita di Rovereto e ci dirigiamo a Brentonico, dove stasera, grazie all’organizzazione di Barbara, ceneremo al Maso Palu, un locale rinomato della zona.L'area sosta di Brentonico ci stupisce per la posizione panoramica e per l’efficiente servizio che offre (carico, scarico e corrente tutto automatizzato).  Facciamo una passeggiata in paese e io rimango meravigliato dal questo piccolo e grazioso paese che sfoggia un parco ricreativo nel verde da fare invidia a tante città. Lorenzo si diverte tra gli scivoli e le altalene e come al solito si arrabbia quando gli diciamo che dobbiamo tornare al camper. Doccia e via per la cena. Il Maso Palù evoca i ricordi di infanzia di Barbara, e tra i suoi racconti, e l’ottimo cibo servito passiamo una bellissima serata.  

Domenica 18 Agosto

Ora dobbiamo proprio rientrare. Anche questa vacanza è finita…





Foto Album:  Dolomiti ad Agosto 2013

venerdì 26 luglio 2013

Week end tra i laghi trentini

Venedri 26 Luglio
Partenza in tutta fretta al pomeriggio. La voglia di andare via dal caldo mantovano ci assale, e per non perdere nemmeno un minuto, passo a prendere al lavoro Barbara direttamente in camper. Direzione Lavarone.
Quando arriviamo il sospetto di non trovare posto nell'area attrezzata di Prà Grando diventa certezza.
Non ci abbattiamo e scendiamo al parcheggio sud del lago.
Il parcheggio offre diversi posti, e c'è solo l'imbarazzo della scelta, ben consci che quella scelta, se fatta saggiamente, può essere determinante durante le ore più calde della giornata. Mi metto a ridosso di un albero sperando che le mie nozioni di orientamento siano corrette.

Sabato 27 luglio
La sveglia è come sempre al mattino presto, uguale uguale come se dovessimo andare a lavorare, ma d'altronde Lorenzo non lo sa, e il suo "papà...giù" seguito da un "mamma...late" non lasciano via di scampo e la giornata a già inizio.
Dopo la colazione prepariamo le bici e carrellino e andiamo in perlustrazione del posto, alla ricerca di un paettiere o magari un supermercato. Il lago di Lavarone è carino con la sua sponde attrezzate, la ciclabile anche, ma è troppo in basso confronto al paese!!! Imprecando in silenzio (Lorenzo non deve sentire...) e ansimando come bestie, raggiungiamo il paese, e troviamo tutto ciò che ci serve per pranzo e cena. Ora la discesa è tutta nostra e peccato finisca troppo presto!!!
Depositiamo la spesa e ritorniamo al lago, questa volta per un tuffo.
La spiaggia è bella, e il prato attrezzato di ombrelloni e sdraio (a pagamento) situato a nord, accetta anche i cani, così anche Nerina è dei nostri.

Passiamo la mattinata tra un tuffo nell'acqua fresca e a giocare a palla, fino all'ora di pranzo, quindi mangiamo e infine ripetiamo il relax balneare anche nel pomeriggio, ovviamente dopo il sonnellino pomeridiano.
Quando è ora di ritornare al camper, la voglia di spostarci ci prende, e fatta qualche opportuna valutazione, carichiamo il tutto e partiamo in direzione Lago di Ledro.
 Ci fermiamo in una pessima pizzeria, che un po' per il caldo e un po' per la lunga attesa del servizio, mi spazientisce, ma alla fine in tarda serata riusciamo ad essere a destinazione. I parcheggi di Pieve di Ledro sono strapieni di camper, ma qualche posto ci sarebbe, però noi decidiamo di provare la nuova area sosta di Bezzecca, un po' per trovare più quiete (nei parcheggi c'è sempre troppo movimento) e un po' perchè è gratuita e un po' di risparmio non fa mai male.



Domenica 28 Luglio
Dopo la colazione prendiamo le bici, e partiamo per il lago. La ciclabile che ci porta a Pieve di Ledro e che costeggia il lago lato sud, è veramente molto bella, e la fatica di qualche salita viene compensata dal panorama che se ne gode.
Ci fermiamo in una spiaggia poco prima di Molina di Ledro, facciamo un bagno e ci riposiamo. Per pranzo rientramo (sbuffando sempre di più!!) a Bezzecca e andiamo al Rustichel, dove l'imbrazzo della scelta del risotto da mangiare è scontato!
Riposo pomeridiano più che scontato, e anche se il camper è sotto il sole, che si fa sentire, la brezza di un venticello fresco che entra dagli oblò della mansarda sono un toccasana. Nel tardo pomeriggio torniamo al lago, ma questa volta con il camper. Parcheggiamo e facciamo un tuffo nel lago, mentre la maggior parte dei turisti domenicali se ne sta andando. Mare, montagna o lago che sia, queste sono le ore più belle.
La giornata sta finendo, la luce del sole diventa morbida, e la ressa umana in cerca di relax si dirada...Ci godiamo quell'oretta, facciamo giocare Lorenzo nel parco giochi li vicino e quindi andiamo in pizzeria (il risparmio del parcheggio deve avere pure un senso...).
Dopo cena con tutta calma torniamo alla calura mantova, con la sensazione di aver fatto ancora una volta non un semplice fine settimana, ma un po' di ferie!

Foto album: Lavarone&Ledro

venerdì 12 luglio 2013

Vacanze a Martinsicuro

Venerdi 12 Luglio

La partenza è quanto mai desiderata e alla sera siamo già in viaggio consapevoli di dormire una notte durante il tragitto. La meta è Martinsicuro in Abruzzo e il campeggio è prenotato infatti da domani.
L'autostrada, sempre troppo monotona non è quantomeno trafficata e dopo tre ore di viaggio decidiamo di fermarci lungo un autogrill per dormire.

Sabato 08 Luglio
Al mattino riprendiamo il viaggio e dopo un po' di traffico dovuto ad una deviazione, giungiamo al campeggio.
 Dopo la sistemazione in una spaziosa piazzola partiamo subito alla scoperta della spiaggia e del mare. L'impressione è più che positiva, il mare è bello e ci pare proprio di aver fatto un ottima scelta giungere fino a qua.
Le giornate diventano semplici, spensierate e di totale relax.
Al mattino usciamo a fare un giretto in bicicletta, facciamo la spesa, e poi ci andiamo a godere il mare. Lorenzo gioca si diverte tra le onde, e noi lo guardiamo, stupiti di come stia crescendo velocemente.
Pranziamo sotto la veranda, e poi io e Lorenzo facciamo una pennichella mentre la mamma se ne va in spiaggia ad abbronzarsi sempre più.


 Le serate, dopo cena passano all'insegna di qualche passeggiata nel tranquillo paese,
 oppure a guardare l'animazione del campeggio.
Durante la settimana, Lorenzo fa amicizia con Leonardo, un suo "coetaneo", con il quale passa qualche ora tra ruspe, trattori in spiaggia e la palla da calciare, e noi conosciamo i suoi genitori Emiliano e Vaina (...si è scritto giusto!!). Siamo in sintonia e piacevolmente ci rincontriamo alla sera per una passeggiata e un gelato.

 Guardare i nostri figli sulle giostre del paese è veramente un emozione. Sembrano due ometti su quelle automobiline...troppo belli!!
Leonardo e Lorenzo diventano amici e così noi con Emiliano e Vaina e passiamo gli ultimi giorni insieme.
La sera successiva siamo tutti in veranda a cenare ed a raccontarci aneddoti di vita vissuta, tra una risata e un bicchiere di birra e poi via, per un altro giro di giostra.
La vacanza passa così...e purtroppo passa, come sempre troppo velocemente.
Sabato 20 Luglio siamo sulla strada del rientro.




Foto albumo: Martinsicuro

venerdì 5 luglio 2013

Notte Rosa...al Trocadero

 Venerdi 05 Luglio

Cerchiamo di partire il prima possibile, fermandoci per una pizza a Bergantino lungo il tragitto.
Quando mi fermo mi accorgo che il frigorifero non si accende a gas, e la paura di dovermi bere birra a temperatura ambiente per il week end mi assale.
Per fortuna dopo un paio di controlli e un paio di pacche sul gruppo refrigerante, il tutto si rimette a funzionare.
Scende la sera e Barbara e Lorenzo dopo la pizza si addormentano mentre io guido.
Distrattamente però sbaglio l'uscita autostradale e così devo proseguire in direzione Bologna per almeno altri 10km che altrettanti dovrò fare per tornare indietro.
Ho l'impressione che questo fine settimana sarà faticoso!!!
Quando raggiungiamo il parcheggio del Trocadero, sono già le 22,30 e i camperisti più previdenti sono già arrivati...e sono tanti.
L'unico parcheggio che riesco a trovare è in mezzo al piazzale senza la minima possibilità di ombra durante il giorno. Speriamo che il nuovo evaporativo acquistato faccia un buon lavoro...
Finalmente dormiamo...anzi no, ascoltiamo la musica che rimbomba dalla spiaggia fino a noi. Vabbè è mezzanotte, fra poco finirà. E' l'una, fra poco finirà. Sono le due...sicuramente tra poco finirà. Sono le tre...ma quando finisce questa musica? Ah, ecco...finalmente alle 6 decidono di spegnere...ora possiamo dormire!!!! :-(

Sabato 06 Luglio
La sveglia di prima mattina ha il suo valore, quando una coppia, forse disperata dalla rumorosa notte passata, decide di andarsene lasciando un posto camper proprio a ridosso della pineta. Come un avvoltoio che ha visto il suo pasto, in un attimo accendo il camper e mi fiondoin quello spazio. La speranza di un po' di ombra durante le ore più calde sembra concretizzarsi!
Ora ci possiamo dedicare al week end tranquilli.
La giornata passa felicemente e il pranzo è con gli amici nel campeggio.
Quando siamo a sera, la notte rosa chiama...ma noi pensiamo di essere troppo stanchi per godercela e così ce ne andiamo a letto presto.
Per fortuna i rumori non sono fastidiosi e terminano ad un orario decente.

Domenica 07 Luglio
Passiamo la giornata tra la spiaggia e il campeggio.
A sera decidiamo di andare a mangiare in centro e considerando poi la confusione di quanti rientrano nelle città, decidiamo di passare un altra notte al parcheggio e di partire al mattino presto per rientrare direttamente al lavoro.
Un buon week end...peccato solo che.....non abbiamo fatto una foto!!!

venerdì 21 giugno 2013

Week end a Iesolo

Venerdi 21 Giugno
Alla partenza nel tardo pomeriggio le aspettative di un rilassante fine settimana sono scarse...
Lungo il percorso infatti ci incontreremo con l'amico Andrea e famiglia, per un fine setttimana insieme a Iesolo. Tutto sembrerebbe normale, ma se si sottolinea che per loro è una "prova di viaggio", e che il loro equipaggio è formato da 4 figli di cui una neonata...ecco che le nostre preoccupazioni sull'esito della minivacanza sono più che giustificate....ma staremo a vedere!
Ci troviamo puntuali all'autogrill, Andrea con un camper di ultima generazione, e proseguiamo insieme lungo l'autostrada.
Quando arriviamo all'AA dei Dogi, un altro amico, Nicola, ci attende e gentilmente ci aiuta a parcheggiare i nostri mezzi negli stalli prenotati.
In un attimo siamo già alle prese con le vettovaglie ed Andrea sfodera le sue doti culinarie, cucinandoci un risotto da leccarsi i baffi.

Tutta la truppa si sfama e quando arriviamo al caffè e ammazzacaffè (!!!) è già ora di andare a nanna.
Primo giorno d'esperimento...riuscito. La comitivà è allegra!!

Sabato 22 Giugno
Il risveglio è per tutti mattiniero e dopo i vari preparativi siamo tutti in spiaggia libera a divertirci anche se l'acqua fredda ci fa un po' tentennare a noi adulti per il bagno. I bambini invece si tuffano senza problemi e anche Lorenzo si diverte nel bagnaasciuga.

Il pranzo sotto la veranda è come al solito "l'antidieta" per antonomasia, e alla fine la pennichella pomeridiana è dovuta.
Un altro passaggio in spiaggia nel tardo pomeriggio, doccia e uscita in gruppo per una cena al ristorante.
Secondo giorno d'esperimento...riuscito. il gruppo è sincronizzato!!

Domenica 23 Giugno
Ormai l'equipaggio di Andrea è perfettamente autonomo e organizzato e sono loro ad aspettarci per andare in spiaggia tutti insieme. Oggi però la spiaggia libera è... molto occupata, e facciamo fatica a trovare un piccolo ritaglio di sabbia per mettere giù i nostri teli, anche perchè tutti insieme siamo in 10!!
Passiamo il pomeriggio in relax. Alcuni di noi in spiaggia e altri (io) a dormire.
Ritardiamo la partenza per evitare il traffico, mangiamo nel ristorante della sera prima e quindi partiamo per il rientro.

E' andata davvero meglio di quanto ci aspettavamo e ci siamo divertiti. Andrea è un mago nell'adattamento, e ad ogni situazione è in grado di tirare fuori il meglio da se, e da chi gli gira attorno.

Album foto: Iesolo