venerdì 18 aprile 2014

Pasqua sulla Romantic Strasse









Venerdi 18 aprile

Per una serie di imprevisti lavorativi, ci vediamo costretti a partire dopocena, con l’unico rammarico della consapevolezza di non poter raggiungere gli amici già in loco a Fussen fino a domani.
Lungo la monotona autostrada del Brennero, Barbara e Lorenzo si addormentano velocemente mentre io trovo compagnia con gli amici di Zello Camper Italia (una sorta di cb dell’era moderna) che con qualche chiacchera, mi fanno trascorrere più velocemente il tempo. Arrivati a Vipiteno decidiamo di sostare all’Autopark posto nei pressi dell’autostrada e passati le centinaia di Tir parcheggiati arriviamo all’area dedicata ai camper. La notte passa tranquilla fino al mattino.

Sabato 19 Aprile

Al risveglio nel constatare che fuori nevica, ci domandiamo se abbiamo valutato correttamente l’abbigliamento per questa vacanza! Il dubbio ci rimane ma la speranza di vedere il sole nei prossimi giorni è tanta. Partiamo o meglio proviamo a partire, in quanto una interminabile coda di Tir ci ostacola persino l’uscita dall’area sosta. La strada per rimmettersi in Autostrada è unica, e probabilmente la decisione di uscire dal parcheggio in quel momento l’abbiamo presa tutti! Fatto sta che rimaniamo in fila per quasi due ore per fare si e no ottocento metri. Finalmente fuori prendiamo direzione nord. Ancora qualche zona trafficata, causa un incidente che ci devia su strade alternative, ma finalmente, nel primo pomeriggio arriviamo all’area di sosta di Fussen dove ci attendono i nostri amici. Dopo i saluti però, scopriamo che purtroppo Sveva, la piccola dell’equipaggio di Lorenzo, non sta bene e molto accaldata, sembra avere problemi con un orecchio. Mentre noi andiamo a fare una passeggiata nel centro di Fussen, i loro genitori la portano in un ospedale poco lontano dal paese scoprendo così che la situazione è peggiore di quanto si pensasse: la piccola principessa ha un otite che le ha lievemente perforato il timpano e su consiglio dei dottori, sono costretti a rinunciare alla vacanza e tornare a casa. Appena quindi il tempo di scambiarci qualche parola insieme in tarda serata, visto che al mattino successivo hanno in programma il rientro forzato.
a passeggio a Fussen


Domenica 20 Aprile

la chiesa der Wies
 Gli amici sono partiti, e noi iniziamo la nostra vacanza da soli. In bicicletta ci dirigiamo verso il Castello di Neuschwanstein, seguendo la ben segnalata ciclabile. Quando arriviamo però costatiamo che ci attende una lunga fila per l’acquisto dei biglietti. Lentamente, in coda aspettiamo il nostro momento, ma purtroppo quando arriviamo alle casse sono passate già due ore e Lorenzo si è addormentato in braccio. Quando ci dicono che il primo ingresso al castello sarà tra altre quattro ore, per poco non sveniamo anche noi. Decidiamo quindi di prenotare la visita per il mattino successivo, se non altro per non vanificare le ore di attesa fatte. Torniamo quindi al “campo base” con Lorenzo addormentato nel seggiolino della bicicletta (è proprio vero…quando hanno sonno, i bambini dormono in qualsiasi posizione!!).
interno del Santuario Der Wies
Per non rovinarci la giornata, dopo aver mangiato qualcosa, partiamo subito con il camper per andare a vedere la chiesa di Wies che dista una ventina di chilometri. Il percorso è affascinante lasciando presagire i bellissimi paesaggi che ci accompagneranno in futuro sulla romantic strasse. La chiesa, patrimonio dell’Unesco, è veramente una perla incastonata in un luogo meraviglioso. Torniamo all’area sosta e quindi lasciamo scorrere la serata tra la cena e qualche gioco con  Lorenzo.










 
il Castello di Neuschwanstein
Lunedi 21 Aprile

Per forza di cose la sveglia è anticipata e ci trasferiamo subito in camper al parcheggio del castello. Alle 8,30 siamo già pronti per prendere i nostri biglietti prenotati e salire per la visita. Le carrozze con i cavalli sono un attrazione per Lorenzo e per noi invitanti ad una salita di certo meno faticosa. Saliamo quindi con questo piacevole mezzo, scortati da diversi bizzarri giapponesi che pur salendo a piedi, rincorrono la carrozza alla ricerca di una foto ricordo con i quadrupedi che sbuffano al faticoso traino. Arrivati all’ingresso del castello, bastano poche decine di minuti d’attesa ed è il turno del nostro ingresso.
Grazie a delle audio-guida forniteci, possiamo capire i vari luoghi in cui ci troviamo e farci un idea della vita che Ludovico II faceva in questa dimora. Dopo un ora siamo già fuori pronti per il rientro al camper, che anche stavolta facciamo con carrozza e cavalli per la gioia di Lorenzo.
vista dal Castello
 











interno chiesa di Rottenbuch
Partiamo quindi lasciando Fussen e prendiamo finalmente la Romantic Strasse verso nord. Quando raggiungiamo la piccola Rottenbuch è giusto l’ora per un pranzo, e il comodo parcheggio è invitante per la sosta. Pranziamo e quindi ci dirigiamo a piedi per nel paese passeggiando a fianco l’Abbazia
Rottenbuch
e quindi entriamo nella chiesa che dall’esterno non lascia lontanamente immaginare la meraviglia del suo interno.







Soddisfatti di questa piccola sosta, torniamo sul nostro itinerario e raggiungiamo Landsberg am Lech. Giusto il tempo di parecheggiare il camper all'area sosta e una incessante pioggia ci impedisce la visita serale alla cittadina. Solo io, insofferente di questa condizione obbligata (il rischio di ammalare il bimbo all’estero ci intimorisce) decido di uscire con l’ombrello, quantomeno per un piccolo “assaggio” del posto. Passeggio quindi un oretta in centro, in quasi completa solitudine (piove a dirotto) e quindi torno al camper dove Lorenzo e Barbara stanno inventando giochi di ogni sorta per ingannare il tempo. Ceniamo e ce ne andiamo a letto. La pioggia non cessa. 
 
Hauptplatz di Landsberg


Schmalzturm, la "Torre dello strutto"
 
















 Martedi 22 Aprile

 Finalmente ha smesso di piovere e dopo aver fatto colazione  possiamo uscire tutti e tre a passeggio. La città medioevale è molto bella ed ora, con il sole e la gente del luogo che si muove nella sua quotidianità, rende questo posto davvero unico. Dalla Hauptplatz, la piazza principale, saliamo fino alla chiesa principale che visitiamo, e quindi torniamo giù, e attraversando il ponte del fiume Lech, che ci  porta alla Torre Mutterturm, torniamo piano piano al nostro camper.
Torre Mutterturm
Rathaus




















le suggestive cascate del fiume Lech
Partiamo quindi ancora verso nord e raggiungiamo un'altra caratteristica tappa delle Romantic Strasse:Nordlingen

Nell’area sosta affollata di camper, riusciamo a trovare un posto anche noi, e quindi partiamo subito per visitare la cittadina. Oltrepassate le mura che circondano la rotonda città giungiamo senza fatica il centro passando tra le strade su cui si affacciano le famose case a graticcio.
Visitiamo la chiesa principale di St.George e torniamo a passeggiare nell’area pedonale. Mescolarsi tra la gente del posto è sempre molto piacevole, ma la nostra presenza turistica non passa di certo indifferente e il cameriere che ci serve una birra al tavolino del bar ci saluta e ci parla immediatamente in italiano. Con qualche parola in confidenza, scopriamo così che la sua esperienza di qualche anno di vita in Germania è perlopiù positiva, e con un filo di nostalgia, ci dice pure che spera che un giorno anche l’Italia possa assomigliare alla Germania. E’ un pensiero che ci portiamo dall’inizio del viaggio e queste parole ci confermano l’esatto sentimento: da queste parti, sembra che ogni cosa sia al posto giusto e soprattutto che funzioni correttamente.Vivere in un posto così non può che non essere allettante. Torniamo a fare i turisti a naso in su e ritorniamo verso il camper prendendo altri vicoli. Ripercorriamo un tratto di muro di cinta e passando a fianco la birreria Ankerbrau ne approfittiamo per qualche acquisto. Arrivati al camper, decidiamo di partire per raggiungere un'altra gioiello medioevale: Rothenburg ob der Tauber. Quando arriviamo nella prima serata, troviamo facilmente (come sempre da queste parti…) l’area di sosta, e una volta parcheggiati sbrighiamo i preparativi per la cena. Un po’ di giochi con Lorenzo e andiamo a nanna.


Mercoledi 23 Aprile

Sveglia presto (Lorenzo non manca mai di svegliarci di primo mattino!!) colazione e siamo pronti per visitare quella che viene definita la più bella meta della Romantic Strasse. Appena oltrepassata una delle porte principali d’accesso, saliamo subito sul camminamento perimetrale delle mura di cinta e anche se un po’ a fatica con il passeggino, percorriamo un tratto di questo strano percorso ammiriando da questo punto di vista angoli e scorci delle case di questo paese. Case a graticcio, balconi in fiore e negozi colorati accompagnano il nostro tragitto verso Marktplatz la piazza principale. Qui i turisti sono di casa, e l’aspetto medioevale di questo posto si confonde un po’ tra i negozi ricchi di suvenir, tutto sommato molto simili tra loro. Ci attira però un negozio di peluche dove Teddy è il padrone di casa.
Improponibili gli aquisti…ce ne usciamo a mani vuote, ma Lorenzo non sembra aversene a male (lui ama di più le ruspe che i peluche...oserei dire perfortuna!!). Passiamo davanti al negozio natalizioo di Wohlfahrt ma non veniamo attratti ad entrare.




Raggiungiamo il parco Burggarten che oltre a dare una vera sensazione di relax offre verdi panorami essendo posto su uno sperone roccioso a strapiombo sul fiume. 



Torniamo per altri vicoli, giungendo alla Jakobskirche (la  chiesa di S. Giacomo) e quindi ripassando per il centro torniamo al camper.

Pranziamo e decidiamo di partire. Questa volta usciamo dal tracciato della Romantic Strasse e ci dirigiamo a Bamberga. Anche qui facilmente troviamo l’area sosta, e anche se tutti esauriti i posti piazzola, troviamo “ospitalità” condividendo lo spazio con un altro camper italiano. Sostiamo e partiamo subito in bicicletta verso il centro. In queste citta tedesche girare in bici è davvero un spasso grazie alle ciclabili che accompagnano sicure ogni tragitto. All’area pedonale ci incamminiamo e cominciamo subito ad ammirare l’accesso al centro storico passando sl ponte Obere Brücke. E’ quasi ora di cena ed entriamo in un locale che ci attira per la movida che si pone davanti all’ingresso dello stesso. Senza saperlo siamo nell’osteria Schlenkerla dove degustiamo così la Rauchbier, la birra affumicata tipica di Bamberga, insieme a delle ottime pietanze. Dopo la cena, facciamo due passi tra i vicoli e tornati alle bici pedaliamo fino al camper pronti per andare a letto a riposare.
cena all'osteria Schlenkerla

Giovedi 24 Aprile

Colazione e via con le biciclette per visitare la città alla luce del sole. Passiamo dapprima per Gruner Markt dove spicca dalle bancarelle del mercato i famosi aspargi bianchi.


Tra le ciclabili girovaghiamo e tornati nella zona alta della città visitiamo il Dom. Ripassiamo per il centro questa volta più attenti grazie alla lettura della guida che ci portiamo a presso. All’ora di pranzo siamo di nuovo al nostro camper.


Dopo aver ripreso energie, decidiamo di partire nuovamente per un po’ di relax come Barbara intende: andremo al centro termale di Erding, vicino a Monaco. Percorriamo la gratuita e funzionale autostrada fino a raggiungere la meta, e sostiamo nell’area sosta proprio adiacente agli ingressi. Il tempo di prendere qualche informazione alla reception e prendiamo su le biciclette per andarcene al paese alla ricerca di un punto ristoro. Dopo pochi chilometri siamo al centro di Erding e dopo aver fatto giocare Lorenzo in un parchetto giochi di un giardino pubblico, riusciamo a trovare posto al Erdinger Weißbräu  dove oltre a degustare un ottima birra, ci appaghiamo lo stomaco con specialità bavaresi.
E’ ora di tornare al camper, ma per una leggera svista sul percorso, ci troviamo spersi per campi alla ricerca di una strada ciclabile che ci riporti ai nostri letti. Girovaghiamo nell’oscurità guidati dal navigatore sul cellulare, che sembra farci dispetti, facendoci percorre veri e proprio sentieri tra i campi (alla faccia dell’opzione percorso pedonale!!). Quando siamo a poche centinaia di metri dal centro termale, che vediamo come un faro guida, il sentiero percorso è ostacolato da un paio di fili che fanno probabilmente da recinzione di un campo. Stanco dell’imprevista gita, provo ad alzare il filo per valutare se riusciamo a passarci sotto con le bici ma……bzzzzz….scossa elettrica da brivido e caccio un urlo. Purtroppo si tratta di una recinzione sotto tensione per il bestiame, e siamo così costretti a tornare un poco più indietro e prendere un'altra strada. Pochi minuti ancora e siamo finalmente in camper! Nulla da dire: un emozionante rientro!

Venerdi 25 Aprile

Dopo poco l’orario di apertura del centro termale, siamo già in costume a sguazzare nelle tiepide acque. Lorenzo si diverte e passiamo così mezza giornata.



Torniamo al camper per pranzare e quindi decidiamo di partire per il rientro in Italia facendo sosta in un altro centro termale: Merano.
Arriviamo in tardo pomeriggio all’unico campeggio della città, e grazie alla gentile collaborazione della reception contattata telefonicamente, abbiamo il lascia passare anche se il cartello all’ingresso a chiare lettere recita  “completo”. In pochi minuti siamo già pronti per una cena in centro, ovviamente al ristorante Fosterbrau Meran. Birra e grigliata la fanno ancora da padrone….e alla dieta ci penseremo a casa! Due passi dopo cena nel centro illuminato di Merano e andiamo a nanna.


Sabato 26 Aprile

Il sole della giornata ci invita a ritornare a passeggiare per il centro dove un sorta di festa per la maratona che si terrà l’indomani, accompagna con musica e degustazioni il cammino lungo il torrente Passirio. Ne approfittiamo anche noi per un assaggio, mentre Lorenzo se la gode nel parco giochi li vicino.




Torniamo al camper per finire di rifocillarci, e quindi decidiamo di andare alle terme. Molto più rilassanti confronto quelle del giorno prima passiamo il pomeriggio. Cena in camper e buonanotte.

Domenica 27 Aprile

La notte passa sotto una rumorosa pioggia. Giusto il tempo della colazione, di preparasi al viaggio di rientro e siamo già lungo l’autostrada che ci riporta a casa.
il piccolo viaggiatore si distrae lungo il rientro
Come in ogni viaggio legato ai dei tempi di partenza e ritorno abbiamo dovuto fare delle scelte e sappiamo che alcuni paesi che abbiamo saltato sicuramente ci avrebbero regalato ricordi piacevoli. Non pretendevamo nulla di più, soprattutto perché sapevamo di essere turisti “con passeggino” e di certo attenzioni più “culturali” avrebbero appesantito le giornate a Lorenzo e di conseguenza anche a noi. Ci ripromettiamo però di tenere maggiormente in considerazione questo paese come meta di viaggio. L’organizzazione e l’ordine di questi posti, dove tutto sembra essere al posto giusto, ci hanno lasciato meravigliati. Anche le persone incontrate,seppur noi limitati dalla lingua sconosciuta, ci hanno dimostrato una gentilezza e disponibilità al turista, che certo non ci aspettavamo, regalandoci un piacevole ricordo.

Album completo: Romantic Strasse

venerdì 28 marzo 2014

Lido di Spina e i fenicotteri rosa





Venerdi 28 Marzo 

Nel tardo pomeriggio, partiamo per il primo “approdo” dell’anno al Trocadero di Lido di Spina, sosta ormai ben conosciuta da tutto l’equipaggio. L’occasione di questo fine settimana è però molto stimolante, in quanto all’appuntamento dovremmo trovare anche altri equipaggi del gruppo “In camper e… passeggino” del forum CamperOnline.it
Quando arriviamo è tardi e il camper di Cagiva è già arrivato e probabilmente gli amici dormono già, mentre l’equipaggio di Lomylandia stanno facendo ancora qualche manovra di parcheggio. Il tempo per un saluto e poi a nanna.

Sabato 29 Marzo

Al risveglio ci ripresentiamo nelle maniere dovute con il nuovo equipaggio e conosciamo così Andrea,Laura e i piccoli Serena e Diego e salutiamo anche i nostri già conosciuti amici Cagiva, Sonia e il piccolo Samuele.
All’appello manca solo Nicola e Raffaella che dopo una telefonata ci avvisano che arriveranno in tarda mattina. Quindi noi e la Cagiva family ci prepariamo le bici, per effettuare il tour-obiettivo del week end: vedere i fenicotteri rosa nella valli di comacchio! L’equipaggio di Lomylandia invece, non ancora attrezzato a dovere con i mezzi a due ruote, andrà a passeggio per Lido degli Estensi.


Noi partiamo per il nostro tour seguendo la ciclabile ben segnalata in direzione Comacchio, e solo dopo pochi chilometri ci troviamo già immersi nella silenziosa e affascinante natura lacustre delle saline.
Solo delle fastidiose nuvole di moscerini ci mettono un po’ a disagio nella nostra esplorazione, ma quando intravvediamo il primo stormo di fenicotteri rosa l’emozione ci esalta. Nessuno di noi forse ci credeva veramente di essere così fortunati nell’avvistamento e invece siamo emozionati nel costatare che ci eravamo sbagliati.  Un bel gruppo di alati pennuti stanno pescando nelle poco profonde acque e si lasciano ammirare indisturbati. Cagiva provvisto come sempre di attrezzatura professionale e ci presta il suo binocolo, potendo così “avvicinare” il nostro sguardo a quei meravigliosi uccelli.


Continuiamo nella pedalata fino ad arrivare ad un bivio. A sinistra proseguiranno Cagiva e Sonia con il piccolo Samuele percorrendo tutta la ciclabile del perimetro della valle (60km), mentre noi meno allenati, faremo il giro di boa alla vicina Comacchio, per poi tornare al camper.

Ci dividiamo e ci diamo appuntamento ai camper nel pomeriggio. Noi proseguiamo su una strada silenziosa che porta al centro di Comacchio. In paese parcheggiamo le bici e ci facciamo un coffè break a ridosso del canale principale. Poi presa un'altra ottima ciclabile torniamo al punto di partenza dove ora ci stanno aspettando Nicola e Raffaella. Dopo i doverosi saluti cominciamo le operazioni del pranzo e ne approfittiamo del parcheggio isolato, piazzandoci con tavoli e sedie all’aperto.
Un piccolo riposo pomeridiano e quindi ce ne andiamo in spiaggia dove già il gruppo Cagiva, tornati dalla mega pedalata, sono intenti a cercare di far volare i loro aquiloni.


Ci godiamo la spiaggia per qualche ora, e poi torniamo ai camper per la partenza. La nostra meta è Cervia, e quindi una cena in ristorante. 
In fila indiana con i nostri camper seguiamo la guida Cagiva, che un po’ tentennante trova comunque la strada giusta per il piazzale centrale dove sosteremo per la notte, quindi tutti a piedi alla ricerca di un ristorante. Dopo un po’ di tentativi alla fine ne troviamo uno disponibile ad ospitare tutta la tavolata di 12 posti più un cane, e ci gustiamo qualche prelibatezza. Una passeggiata di rientro e tutti a nanna.

Domenica 30 Marzo


Quando ci svegliamo, pensiamo che Lorenzo ci abbia finalmente regalato un po' di riposo domenicale in più, visto l'orario (solitamente alle sette si sveglia e stamattina sono già le otto passate) e invece è solo un impressione perchè nella notte l'orario si è spostato in avanti di un ora!Vabbè...per un attimo ci abbiamo creduto!
Dopo la colazione partiamo a piedi in direzione Bagno Fantini Club 182 dove oggi si svolge la rassegna Cavalli in spiaggia, e quando arriviamo gli occhi di Lorenzo si illuminano nel vedere quei quadrupedi galoppare vicino al mare.
Passeggiamo tra la sabbia ammirando i cavalli e ci rilassiamo anche un pochetto, poi torniamo per il pranzo in camper. Nel pomeriggio il gruppo si divide, Cagiva e Samuele hanno un po’ di malessere  e rimangono in zona, l’equipaggio di Lomylandia decide per un gelato e poi di partire per il riento, mentre Nicola Raffaella e noi, andiamo in bici a vedere la prima fiera del cioccolato di Milano Marittima dove passiamo qualche dolcissimo momento!Torniamo ai camper, pronti per il rientro ma Lorenzo sente dei rumori, provenire da una vicina sala giochi, e io non posso non fargli provare l’ebrezza di un giro in moto. Qualche risata nel vedere la mamma terrorizzata farsi trasportare da Lorenzo su quei piccoli mezzi e partiamo per il rientro a casa.


foto album completo: Lido di Spina e i Fenicotteri Rosa